Aria Precaria

 

Già dalle settimane precedenti avrete notato nell’angolo in alto a destra la pubblicità relativa all’uscita di Aria Precaria…Se anche voi, come la protagonista di questo libro, avete avuto esperienze lavorative che superano ogni limite, se anche voi, come lei, siete state vittime dei tanti e troppi “le faremo sapere”, se anche voi sognate un po’ di stabilità, ma vi siete ritrovate a sentire dalla TV che un contratto a tempo indeterminato in fin dei conti è “noioso” e per questo avete perso fiducia, vi consiglio fortemente di leggere Aria Precaria di Sara Root. E’ giovane, fresco ma soprattutto vero. A Sara ne son successe di tutti i colori, ma ogni volta si è rialzata più forte e più viva di prima!

Aria Precaria di Sara Root il romanzo della generazione precaria: storia di una brillante carriera da disoccupata in cerca di lavoro (retribuito).

 

 

 In the early weeks you might have noticed in the upper right corner the advertising concerning the issue of the book Aria Precaria. If you, like the star of this book, have had work experiences that exceeds all bounds, if you, like her, have been prey to the many and too many “we will let you know”, if you dream a little stability, but you have found yourself hearing from the TV that a permanent contract in the end is “boring” and for that you have lost confidence, I strongly recommend you to read AriaPrecaria by Sara Root. It is young, fresh and above all true. 

To Sara has happened pretty much everything, but each single time she is raised stronger and more alive than ever!

Aria Precaria by Sara Root the novel of the precarious generation: the story of a brilliant career as unemployed looking for work (paid).

 

St Georges Day

Stavo chattando, o come diciamo ora “whatsappando”, con la mia amichetta a Londra, Eleonora, quando ha cominciato a mandarmi foto bellissime da Trafalgar Square dove si trovava in pausa da lavoro. Il  23  aprile si festeggia il St Georges Day, con musica dal vivo e con fantastiche installazione di fiori, in tutta la piazza. Ele mi ha detto: “hanno fatto tutto in una notte, ieri non c’era nulla!”. Ovviamente quando si parla di manifestazioni a Londra, anche se non rientrano nell’ambito del fashion world, c’è comunque sempre tanto stile nell’aria. Sbirciate bene le foto nella gallery! 😉

Mi sarebbe piaciuto moltissimo esserci!

St Georges Day non è altro che la festa del Santo Patrono d’Inghilterra e per chi non lo sapesse era tradizione sventolare la bandiera di St Georges e portare una rosa rossa all’occhiello, ecco il perché della manifestazione floreale attuale.

St Georges veniva dalla Cappadocia, l’attuale Turchia dell’Est, quando con la madre si sposta in Palestina diventa un soldato, ma si ribella all’Impero Romano e alla persecuzione dei cristiani e viene imprigionato e torturato. Nonostante ciò rimase fedele alla sua religione. Il coraggio e la lealtà  alla sua religione vennero notati dalla moglie dell’imperatore, tanto che divenne anche lei cristiana e successivamente giustiziata per la sua fede.

Sempre il 23 aprile ricorre anche un altro anniversario, quello della morte di William Shakespeare, e l’UNESCO ha proclamato questa storica data come International Day of the Book.

 

 

tutte le foto sono gentile concessione di Eleonora Nichilò


I was chatting with my friend in London, Eleonora, when she started sending me beautiful pictures from Trafalgar Square where she was on break from work. On April 23rd England celebrates St Georges Day, with live music and fantastic installation of flowers throughout the square. Ele told me “they have done all in one night, yesterday there was nothing.”
I would have loved to be there!
St Georges Day is nothing but the feast of the Patron Saint of England and those who did not know it was a tradition to wave the flag of St George and bring a red rose in the buttonhole that’s why the show today. St George was from Cappadocia, now Eastern Turkey, when he and his mother movedto Palestine he became a Roman soldier, but he rebels against the Roman Empire andthe persecution of Christians and was imprisoned and tortured and yet remained true to his religion. The courage and loyalty to his religion were noticed by the wife of the emperor, so thatshe became a Christian and later executed for his faith. Also on April 23 marks another anniversary, the death of William Shakespeare, and UNESCO has declared this historicdate as International Day of the Book.
All photos are courtesy of Eleonora Nichilò

Princess of China

Ohhhhh…
Once upon a time somebody ranSomebody ran away saying fast as I canI’ve got to go… got to go
Once upon a time we fell apartYou’re holding in your hands the two Halves of my heart
Ohhhhh, ohhhhh!Ohhhhh…

Once upon a time, we burn brightNow all we ever seem to do is fightOn and on…
And on and on and on…
Once upon a time on the same side.
Once upon a time on the same side, the same game
And why’d you have to go, have to go and throw it all on my fame

I could’ve been a Princess, You’d be a King
Could’ve had a castle, and worn a ringBut no, you let me go
I could’ve been a Princess, You’d be a king
Could’ve had a castle, and worn a ringBut no, you let me go
And stole my star

Uscirà venerdì in tutte le radio l’ultimo singolo dei Coldplay realizzato assieme a Rihanna.

Happy Easter!

Buona e felice Pasqua profæshioniste!

 

 

Queste sopra sono le uova che Roberto Cavalli ha decorato  rimanendo fedele alla sua stampa animalier per Caffè Giacosa in Via della Spada 10, Firenze. Le uova pesano 140 gr e sono disponibili nella versione Giraffa e Zebra. Caffè Giocosa  è di proprietà di Roberto Cavalli  ed include oltre alla vineria ed alla pasticceria anche un ristorante, la sala tè e fabbrica di cioccolata. Un posto da visitare senza dubbio, per gli appassionati.

 

1960

 

Oggi ho ascoltato tutto il giorno canzoni dai mitici anni ’60, grazie www.accuradio.com…lo so starete pensando e perché non i ’50 visto che sono tanto tornati di moda??….Voglia di cambiare, voglia di vecchi nuovi sounds, voglia di spensieratezza ecco perché! Ho trovato questo bellissimo servizio in giro per il web, ve lo posto subito di seguito…eh si sono proprio il signore e la signora Pitt. Fotografati da Steven Klein per l’edizione di W Magazine per il 1960. Lo shoot è stato fatto a Palm Springs in California.

 

 

Per l’Italia, come per la maggior parte delle democrazie dell’Europa occidentale, gli Anni ’60, furono un periodo di complessiva prosperità e di mutamenti politici, ecco perché spesso definiti “mitici anni sessanta”. Gli eventi socio-politici e culturali di quegli anni avrebbero infatti inevitabilmente influenzato e modificato valori, aspirazioni e stile di vita delle future generazioni. Prima la beat generation e in seguito la musica pop, diventano il nuovo modo di espressione dei giovani, che si identificano sempre di più nei loro idoli musicali. Sono gli anni in cui si affermano i media, la cultura pop e la minigonna, che fa emergere una nuova figura femminile che abbandona gradualmente l’etichetta formale in favore di una maggiore espressione di libertà.
Non vorreste anche voi essere nati all’epoca e non dover subire tutta l’immondizia attuale italiana??

 

 

Today I listened to songs by legendary ’60s all day long thanks www.accuradio.com…lknow you’re thinking: and why not the 50’s since they are so much back in style? …. The desire for change, desire for new old sounds , feel like carelessness that’s why! I foundthis wonderful service around the web, immediately posted below … Mr. and Mrs. Pittphotographed by Steven Klein for W Magazine edition for 1960. The shoot was made in Palm Springs, California.

For Italy, as in most Western European democracies, the ’60s were a period of overallprosperity and political changes, which is why they were often called “Swinging Sixties”.The socio-political and cultural events of those years it would inevitably be influenced andchanged the values​​, aspirations and way of life for future generations. First the beat generation and later pop music, become the new way of expression for young people,who identify themselves more and more into their music idols. These are the years where state the media, pop culture and the miniskirt, which brings out a new woman who gradually abandons the formal etiquette in favor of greater freedom of expression.
Wouldn’t you want to be born at the time and not having to endure all the garbage at the moment in Italy?

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