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Barbie The Icon

Lo ammetto ho giocato con le Barbie fino a tardissima età…ma quanto mi paicciono ancora!
A gennaio scorso durante una visita a Milano son stata al MUDEC a vedere la mostra dedicata alla bambola più famosa del mondo. Appena arrivata ho pensato:” e se ci fosse stata quando ero una bambina, avrei “sballato”!”.
Scrivo questo articolo solo ora, alla fine della mostra, perché non voglio dimenticare la sensazione bellissima avuta lì dentro, è stato come tornare ragazzina per qualche ora!
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Ho scoperto molte cose sulla mia amica di infanzia: il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, è nata il 9 marzo 1959 a Willows in Wisconsin, l’hanno vestita oltre 100 designers.
La mostra era costituita da circa 500 pezzi suddivisi in sezioni tematiche dedicate ai temi che hanno segnato lo sviluppo della “vita” di Barbie, la cosa più lampante è stata sicuramente il cambiamento a livello di costume (inteso come evoluzione della moda) nella società del XX secolo. A partire dal 1959 si vedono le trasformazioni più profonde che si sono registrate negli ultimi sessant’anni nella moda e nel design, nella famiglia, nel mondo del lavoro femminile, negli usi e costumi dei Paesi nel mondo.
Inutile dirvi che la mia parte preferita è stata quella delle collaborazioni con i vari stilisti e brands da Benetton a Moschino, a Lagerfeld, Loubutin, Versace, Dior, Ralph Lauren e anche quella disegnata dal mitico Tim Gunn (che ho avuto l’opportunità di conoscere la scorsa estate a NY).
Ah prima di andar via le ho scritto una letterina!
xoxo

Modelle come Bambole

Sarà che son di nuovo bloccata a casa con un ginocchio che sembrano quattro, sarà che a Milano c’è la mostra di Barbie, ma ho trovato queste foto con due modelle d’eccezione: Elizabeth Erm e Magdalena Frackowiak. Non potevo non condividerle con voi, perché pensavo quanto sarebbe cool potersi scambiare gli abiti come si faceva con le bambole. Ogni modella / bambola ha gli accessori e i looks dei nostri designers preferiti.
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Questa di Gucci ha tutto il necessario per andare a cavallo!

Rihanna per PUMA

La società della Puma fu fondata, con un nome inpronunciabile e ancor meno scrivibile, nel 1924 da Rudolf Dassler, fratello di Adolf fondatore in seguito di ADIDAS. Puma ha spondorizzato e sponsorizza tutt’ora moltissimi atleti olimpici tra cui il pluricampione e detentore di record mondiali Usain Bolt.
Quest’anno la Puma ha deciso di “rinnovarsi” un pochino nello stile, affidando i suoi classici a Rihanna che è diventata oltre che direttore creativo anche ambasciatrice del marchio. Perchè proprio Rihanna? Da anni ormai rappresenta la “rivoluzione” in qualsiasi campo metta mani, dal suo mondo, quello musicale, al fashion world con il programma televiso Styled to Rock che insieme a Pharrel Williams, Erin Wasson e Mel Ottenberg la vedeva a capo di un gruppo molto poco convenzionale di designers.
Innanzitutto Rihanna ha deciso di mixare le classiche Suede Puma con un’altra scarpa iconica delle culture Teddy Boy e Rockabilly, la Creeper dando vita così alla Puma by Rihanna Creeper dandole un tocco punk e ribelle in pieno stile Bad Girl Riri. La scarpa ha la tomaia scamosciata, la suola in gomma con plateau e struttura a carro armato. A quanto pare Rihanna non sbaglia un colpo!

“Sono così emozionata di presentare finalmente la Creeper PUMA al mondo. La partnership con PUMA mi ha dato l’opportunità di creare capi unici e imprevisti. Volere davvero scavare nel loro archivio e a dare agli stili classici il mio tocco personale. La Creeper PUMA è proprio questo.” Rihanna

Le MeraBiglie

Il 2015 è stato per me un anno di grandissimi cambiamenti, primo fra tutti il nuovo lavoro, che mi ha portato a girare un bel pò per l’Italia. Prima città visitata è stata Ragusa. Appena arrivata nella Ragusa “nuova” la sensazione non è stata delle migliori, ma una volta approdata ad Ibla lo stato d’animo è completamente cambiato. Ricordo perfettamente la quantità di gente che riempiva la piazza di uno dei due Duomi (si Ragusa ha due Duomi nonchè due patroni), quella sera ricorreva la festa del patrono San Giorgio. Dopo una granita alle fragoline di bosco, a dir poco squisita, entro nel negozietto di oreficeria proprio lì vicino e dopo aver curiosato chiedo spiegazioni sulla giornata alla padrona e ideatrice del luogo in cui mi trovavo. Barbara Arezzi, una donna dolcissima e simpaticissima, abbiamo chiacchierato dell’evento della serata e poi ci siamo accordate per una serata tra donne. Cenetta in un locale nel cuore di Ibla, Cucina e Vini, cucina tipica siciliana, memorabile!
Ci siamo raccontate quella sera, ed ho scoperto che Barbara è una vera e propria orafa, ha studiato a Firenze quest’arte e nel 1991 apre il suo negozio di gioielli. Dal 2007 produce le MeraBiglie i gioielli realizzati artigianalmente con argento, ceramica di Caltagirone e pietre naturali. Se si va ad Ibla non si può tornare a casa senza una MeraBiglia.

La cura dei materiali utilizzati, l’abbinamento dei colori delle pietre naturali con le Biglie in ceramica finemente decorata a mano, rendono ogni gioiello unico e particolare.

 

La Chiave di Violino

Ciao a tutti, mi scuso per la lunga assenza e, sono appena tornata dal secondo shooting per il brand “La Chiave di Violino” della talentuosissima Alessia Mastrosanti.
Mi hanno fatto compagnia il bravissimo fotografo Davide Costanza, la fantastica make-up artist Manola Spaziani e il video maker Riccardo Borghesi e, per il backstage Ivan Apolito. Rimanete connessi per la preview della nuova collezione di bijoux con il volto di Lottie Haver.20150927_105313

RED Feltrinelli

Ieri nella pausa pranzo ho fatto una passeggiata e mi son imbattuta in un nuovo Concept Store degno di essere chiamato tale: il RED di Feltrinelli, ovvero Read Eat Drink.
È nella vecchia sede del Ricordi Media store in via del corso industriale e confortable allo stesso tempo. Ci si trova di tutto dai libri, ovviamente, ai gadgets di ogni tipo, agli Ipad con free wifi, i quotidiani, l’alomentari e il fantastico ristorante a fine area con una vastissima scelta di vino e pasta!! Fateci un salto se siete nei dintorni, nn vi deluderà!

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Happy Easter!

Buona e felice Pasqua profæshioniste!

 

 

Queste sopra sono le uova che Roberto Cavalli ha decorato  rimanendo fedele alla sua stampa animalier per Caffè Giacosa in Via della Spada 10, Firenze. Le uova pesano 140 gr e sono disponibili nella versione Giraffa e Zebra. Caffè Giocosa  è di proprietà di Roberto Cavalli  ed include oltre alla vineria ed alla pasticceria anche un ristorante, la sala tè e fabbrica di cioccolata. Un posto da visitare senza dubbio, per gli appassionati.

 

Crafts: ikea coffee table

Si qualche tempo fa vi avevo chiesto consiglio per scegliere la carta da parati così da rivestire il mio Lack! Ma poi illuminazine venuta da una semplice etichetta di un capo di abbigliamento.
Ciò di cui avrete bisogno:
*colla spray
*spray acrilico tasparente opaco
*forbice
*martello
*chiodi
*colla stick
*metro/righello
*matita
*carta da parati o qualsiasi tipo di carta vi piaccia di più

p.s.  quasi dimenticavo i ringraziamenti….PicciSa e il WE creativo!

Wallpaper on a Lack!

Ho comprato tutto il necessario per “reinventare” il mio tavolino Ikea Lack: colla spray, trasparente per fissare, borchie decorative, pennello, martello, righello e scotch di carta. Ma mi manca l’elemento base: carta da parati. Ho visto qualcosina d’interessante su www.grahambrown.com i wallpapers più interessanti, ma voglio sapere anche quale consiglio mi date voi, considerando che il mio divano è arancio, nella parete a cui il divano è poggiato ci sono una mensola verde, una cornice rossa, una blu e gli omini di Kate Haring rosso, blu, arancio, verde e rosa.

 

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