profæshionable today

Zaira&Vinicio

head

 

Non conosco Vinicio, ma conosco un pochino Zaira. Eh si le nostre strade si sono incrociate quando entrambe abbiamo iniziato a lavorare per un brand spagnolo. Avevamo in comune qualcosina tra cui gli studi in Disegno Industriale se non ricordo male.
Qualche mese fa appaiono sulle mie notizie di FaceBook le foto rubate dal suo/loro matrimonio….le ho fatte vedere a mia sorella, mia cugina a tutte le mie amiche… insomma me ne sono innamorata!
Lo stile del matrimonio semplicemente unico, un ritorno lampante agli anni ’60, la moda e la musica che connubio perfetto, Vogue e Rolling Stone, Converse e Vans…..per non parlare di tutti i particolari che vi lascio però scoprire da sole a questo link: http://www.igloophotoblog.com/blog/ … quando il fotografo fa la differenza!

Zaira ha optato per due fantastici abiti il primo Jovonnista per la cerimonia e l’altro di H&M per il ricevimento…ah vogliamo parlare dei dolci??? MITICA TAVOLATA DI DOLCIUMI VARI!

Ho rubato un pò di foto da FacciaLibro e mi raccomando a voi che pensate di sposarvi prossimamente prendete esempio e spunto da questa ragazza meravigliosa. Bravissima Zaira ancora complimenti, eravate a dir poco meravigliosi!! <3

 

 

Mixare fantasie

Venerdì scorso ho aiutato un’amica con le sue 8 ante di armadio. L’ho aiutata a sbarazzarsi di mille milioni di pezzi inutili…. prossimo step è la costruzione di un armadio basic prima che parta per la sua mission africana.

Ma un’altra amica lo stesso giorno mi ha posto un problema: come si mixano le fantasie??

È una cosa che ci riguarda un po’ tutte, perché il mix and match delle fantasie è da veri intenditori.

Cercherò comunque di scrivervi delle piccole regole da seguire in caso vogliate cominciare a dare una svolta al vostro look:

  1. Innanzitutto focalizziamo l’attenzione su un pezzo fantasia che vogliamo sia il nostro pezzo forte.
  2. Uno dei modi più semplici per fare un mix di fantasie è unire i pois alle strisce. Rimanete pure sul bianco e nero per almeno una delle due pattern (meglio se i pois) unite un tocco di colore siano scarpe mozzafiato o una must have bag.
  3. Colori simili e palettes vi aiuteranno in questa ardua impresa.
  4. Unire una pattern gigante con una più ridotta è un altro segreto importante da sfruttare.
  5. All’inizio non andate mai oltre le 3 pattern.
  6. Accessoriate ora il vostra look con accessori dai colori decisi.

 

Spero questi 6 punti vi siano di aiuto per il vostro prossimo outfit!!

 

Going around outfit

Quando lavoro sono costretta ad indossare jeans…quando nn lavoro mi andrebbe di divertirmi con il mio guardaroba ma puntualmente come ogni donna mi sembra sempre più vuoto e vecchio! Così ho deciso di prendere spunto dal video postato l’altro giorno e questo è il risultato!! Ah si anche oggi pantaloni, ma neri!!

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1.camicia/top H&M; 2.pantaloni H&M; 3.occhiali Gucci

Best wedding ever

Lo scorso anno a giugno sono stata testimone del più bel matrimonio a cui sia mai stata invitata, e giuro non lo dico solo perché la sposa è la mia migliore amica (ma perché tutti quelli con cui ho parlato familiari compresi me lo hanno confermato). Ho avuto l’onore di occuparmi degli inviti e libretti per la cerimonia in chiesa, ma anche di essere l’autista ufficiale della sposa, da casa in chiesa e dalla chiesa al ristorante. Non ho foto purtroppo (perché ancora il fotografo non ha dato le ufficiali), ma vi assicuro che è così! Bellissimi gli addobbi floreali casa, chiesa e ristorante (Villa)…tutto sui toni del verde….

Ricordo ancora quanto ho girato per trovare un vestito verde….non ce n’erano se non corti!! Alla fine ho ripiegato sul nero, scontato ma sempre chic!

 

Last year in June I was the bridemaid of the most beautiful wedding I’ve ever been invited to, and I swear I’m not saying it just because the bride is my best friend (but becauseeveryone I spoke to family members including have confirmed). I had the honor to make the invitations and booklets for the ceremony in church, but also to be the official driver of the bride, from home to church and from the church to the restaurant. I have no pictures of  this (because they still have not  the officials one from the photographer ), but I assure you it is true! 

Beautiful floral arrangements home, church and restaurant (Villa) … all shades of green ….I still remember going crazy to find a green dress ….  there were none (affordable)only shorts and I wanted long! At the end I decided  for black, granted, but always chic!

tom ford sunglasses
tiffany necklace and bracelet
swarowsky earrings
pinko dress
marc by marc jacobs shoes

 

A day @ Planetarium

 

Credo queste foto risalgano più o meno a fine 2011 …le ho ritrovate e mi son ricordata della bellissima giornata trascorsa insieme ad Emi! Interessante, leggera e fantastica per tutte le grandi scoperte fatte.

Dopo aver visitato il museo astronomico, abbiamo assistito ad uno spettacolo molto interessante sulle comete, e quanto son belle….Sapevate che il primo ad averle raffigurate nel modo più veritiero fu il grandissimo Giotto? Beh io l’ho scoperto quel giorno!

 

 

I think these photos date back more or less at the end of 2011 … I found them and I amreminded of the beautiful day together with Emi! Interesting and fantastic for all the greatdiscoveries made.After visiting the astronomical musem, we witnessed a very interesting show about comets and how they are beautiful …. Did you know that the first to have themrepresented as truthfully was the great Giotto? Well I found out that day!
gucci sunglasses a present for my birthday
earrings by accessorize and brandy and melville
scarf and leather jacket by bata
sweater by stefanel
pants by H&M
shoes by primadonna
bag by Tommy Hilfiger

Crafts:Emma

Profaeshionisteeeeeeeeee è nata Emma!! <3 <3

La nipotina tanto attesa, e per l’occasione ho deciso di fare un piccolo lavoretto a casa ! Una Torta speciale!

1. la prima cosa che ho fatto è stato ritagliare un cerchio della dimensione desiderata dal foglio di poliplat, ma vi consiglio di farvene tanti quanti sono gli strato della torta che desiderate fare. Ho utilizzato la carta abrasiva per raffinare i bordi del poliplat.

2. Ho ritagliato la stessa forma e dimensione del foglio di panno rosa che avevo e l’ho incollato al poliplat con la colla spray.  Ed ho infine rifinito il tutto con il nastrino di panno.

3. A questo punto la mia base era pronta. Ho messo al centro della base i due piccoli regalini ed ho ritagliato a metà un F4 ed ho infine spillato le due estremità in modo che mi creassero un cerchio necessario a far tenere in piedi i pannolini. Ed ho fatto lo stesso per l’esterno.

4. Ho cominciato ad arrotolare i pannolini legandoli con del filo trasparente ( di quello che alcune utilizzano per far bracciali e collane di perline). Ne ho arrotolati per 4 confezioni.

5. Quindi ho riempito il primo strato della mia torta, una volata riempito ho alzato il bordo di carta esterno in modo che i pannolini continuassero a tenersi ed io potevo far passare il nastro rosa per legarli insieme.

6. Ho continuato così per altri due strati.

7. Una volta terminati gli strati ho aggiunto tutti i prodotti per il bagnetto che avevo comprato per Emma! <3

8. Ed infine con il foglio di carta trasparente ho impacchettato il tutto facendolo tenere con una coccarda rigorosamente rosa.

Allora che ne dite non è una bella idea per una nuova nascita???

 

A Emma con tutto l’amore del mondo!

 

 

Profaeshionisteeeeeeeeee Emma was born! <3 <3The long-awaited little niece, and on this occasion I decided to do a small job at home! Aspecial cake!
1. The first thing I did was cut a circle of the desired size from the sheet of poliplat, but I recommend you to make as many as the cake layer you want to do. I used sandpaper to refine the edges of poliplat.
2. I cut the same shape and size of the sheet of pink cloth I had and I’ve stuck to polyplatwith spray glue. And I finally finished it all with the strip of cloth.
3. At this point my base was ready. I put at the center of the base two small gifts and I cutin half an F4 and I finally pinned the two ends so that I would create a circle as it is necessary to prop up the diapers. And I did the same to the outside edge.
4. I started to roll the diapers tying them with wire glass (a few use it to make bracelets and necklaces of beads). I rolled up to 4 boxes.
5. So I filled the first layer of my cake, I filled up the edge of the outer paper so that the diapers would continue to be held, and I could pass the pink ribbon to tie them together.
6. I have continued for two more layers.
7. Once completed the layers I added all the products for the bath that I had bought for Emma! <3
8. And finally, with the sheet of transparent paper I packed it all with a pink cockade.So what do you think is a good idea for a new birth?? 

To Emma with all the love in the world!

Spring outfit

 

{1. embroidered cutout wool dress by Tibi; 2. carla straw fedora by Steven Alan; 3. striped wool-blend sweater by Mara Hoffman; 4. corduroy jacket by Chloé; 5. tassel embellished suede ankle bootsby Gucci; 6. croc print leather and nubuck ankle boots by Alexander McQueen; 7. roller straight leg jeans by Current Elliott ; 8. nal mid-calf brushed-leather boots by Ralph Lauren Collection; 9. gabby color-block leather and suede bag by Chloé }

 

USA: what you don’t know…

Son sicura che dal titolo starete immaginando chissà quale dritta sfodererà… beh quella che mi accingo a raccontare è la mia storia con gli States bellissima e pur finita in “tragedia”. Tutto ebbe inizio con Beautiful, si si proprio la soap opera, ricordo ancora la prima puntata vista a casa dei miei nonni, ah quanto adorava le soap mio nonno, gli sarebbe piaciuta anche questa! Comunque grazie ai Forrester e al mio zio d’America che puntualmente ogni estate trascorreva nel paese circa 1 mese, comincio a maturare quest’amore smisurato per the Freedom Land. Un giorno del 2005 vado con le mie 2 coinquiline a Milano per l’iscrizione ad un’agenzia di au pair che di lì a poco mi avrebbe “procurato” una famiglia con cui vivere per un po’ in America. Lo stesso giorno, dopo i test psicoattitudinali, ricevo una chiamata sul cellulare da un numero straniero, era mio zio. Mi diceva di bloccare tutto con l’agenzia perché lui mi aveva trovato una sistemazione migliore, era mercoledì! Mi dice: “vuoi fare quest’esperienza (con lo slang americano misto al dialetto ciociaro)?”..ed io:”si certo! (ero al settimo cielo)…e lui: ok sabato devi essere qui!..ed io:” ok ci sarò”. Avevo solo 2 giorni per riorganizzare la mia vita…ce la feci, lasciai la casa a Roma, il lavoro in via condotti e salutai famiglia ed amici. Arrivai all’aeroporto di Newark il sabato mattina devastata e ad aspettarmi c’erano i miei due zii ed il mio cuginetto Joe con un Frappuccino di Starbucks extra! Imparai a guidare le auto con cambio automatico che all’epoca in Italia erano ancora una rarità assoluta e conobbi la famiglia che mi avrebbe cambiata dal giorno alla notte. Vi assicuro la famiglia perfetta: il papà con super lavoro al Trade Financial Center di NY, la mamma (che reputo la persona più bella sulla faccia della terra capace di gestire casa, marito, 3 figli e lavoro, vice presidente di un’importantissima multinazionale, con tutta la forza e la felicità del mondo),la più grande dei 3, aveva 5 anni, con cui entrammo subito in sintonia, il secondo all’epoca 3 anni, meno rapido fu il nostro amore, ma è uno di quei bimbi che quando ti entra nel cuore non ne esce più, e infine il piccolo  di soli 8 mesi, amore della mia vita. Son rimasta con loro circa 1 anno dopo di che è iniziata la disavventura. E’ già perché non è facile trasferirsi negli States se non hai uno sponsor, ed io non l’avevo…Comunque quando il console mi negò il visto J1 (ora non so se è cambiato) mi crollò il mondo addosso, ma soprattutto l’America!

Tornai nel 2007 con mia mamma perché mio zio era ammalato e mi lasciarono passare, ma quando a maggio del 2011 organizzai con il mio fidanzato ed alcuni amici fu la tragedia. La mattina della partenza ebbi un problema con l’ESTA causa errore di digitazione del numero del mio passaporto. Arrivati al JFK mi metto in fila per prima rispetto al mio gruppo, avvisandoli che ci sarebbe voluto un pochino di più per me. Ma non pensavo assolutamente che mi avrebbero tenuto per quattro ore dopo interrogatorio sotto giuramento, foto e impronte digitali e mi avrebbero rispedito a casa con il volo successivo….Cercai di spiegare all’addetto dell’immigrazione che non ero una terrorista, ma non ci fu nulla da fare o da dire. Mi scortarono sull’aereo 2 poliziotti, altre 8 ore di viaggio e piansi tutto il tempo, ma ormai avevo rovinato tutto. Arrivata all’aeroporto di Fiumicino ho aspettato che tutti i passeggeri del volo scendessero e che venisse a prelevarmi il poliziotto di turno, perché il capitano dell’aereo poteva riconsegnare i miei documenti solo ad un ufficiale….Per fortuna ad aspettarmi c’erano mia sorella mia cugina ed il mio nipotino, dolcissimo mi fece passare un po’ la tristezza.

Se voglio tornare negli States dopo questa esperienza?? Si, lo voglio più di ogni altra cosa al mondo, ma ho anche molta paura, nonostante mio zio mi abbia assicurato che la mia situazione è ora sistemata!

Adoro ancora tutto ciò che ha una bandiera americana, mi commuovo vedendo i film girati nella Grande Mela, e non smetto di sperare di poterci tornare presto. Tra l’altro tutto ciò che riguarda gli States è sempre un trend a venire!!!

p.s. dedicato a chi si è fatto una grossa risata sulla mia disavventura!

I’m sure you’ll be entitled imagining some kind of thing she will come out with … Well what I am about to tell you is my story with the States beautiful and yet finished in “tragedy.” It all started with Beautiful, it is precisely the soap opera, I still remember the first episode  viewed over my grandparents’ home, oh how he loved the soap my grandfather, he would have liked this one too! However, thanks to Forrester and my American uncle who spent about 1 month every summer in the country , this love begin to accrue disproportionately for the Land of Freedom. One day in 2005 I went with my 2 roommates to Milan to sign up for an au pair agency that soon would have “procured” me a family to live with for a while in America. The same day, after the aptitude test, I got a call on my cell phone from a stranger number , he was my uncle. He told me to stop everything with the agency because he had found me a better location, it was Wednesday! He says: “Do you want to do this experience (with the American slang mixed with the Roman peasant dialect)?” .. And I said “yes sure! (I was in seventh heaven) … and he said ok you have to be here Saturday! ..and I said “ok I’ll be there.” I only had 2 days to reorganize my life … I made it there, I left the house in Rome, I hand in one’s resignation and greeted family and friends. I have reached the airport in Newark on Saturday devastated and there were waiting for me my two uncles and my cousin Joe with a Starbucks Frappuccino! I learned to drive cars with automatic shift at that time in Italy was still an absolute rarity and on Sunday I met the family that would have changed from day to night my life. I assure you the perfect family: the father working at the Financial Center in NY, the mother (which I think is the nicest person on earth capable of managing the house, husband, 3 children and work, vice President of a major multinational corporation, with all the strength and happiness in the world),  the older of the 3, she was 5, with whom I was soon in tune, the second  3 years, less rapid was our love, but it’s one of those kids that when he enter your heart does not go out anymore, and finally the little one just 8 months, the love of my life. I remained with them about 1 year after which began the misadventure. Yes because it is not easy to move to the United States unless you have a sponsor, and I didn’t have it… Anyway, when I had the consul denied me a J1 visa (now I do not know if it has changed), the world fell apart around me, but especially America!

I returned in 2007 with my mother because my uncle was sick and the immigratin let me in, but when in May of 2011 I organized with my boyfriend and some friends was the tragedy. The morning of departure I had a problem with the ESTA due to typing error in the number of my passport. Arrived at JFK I get in line for the first compared to my group, warning them that it would have take me a little longer. But I did not think at all that I would have kept for four hours of interrogation under oath, photos and fingerprints, and I would be sent back home on the next flight…. I tried to explain that I was not a terrorist, but there was nothing to do or say.2 policemen escorted me on the plane, another 8 hour trip and I cried all the time, I had ruined everything. Once at the Fiumicino airport I had to wait for all the passengers to get off the aircraft and because of the fact that the captain could return my documents only to an officer I had to wait for him to pick me up from the airplane…Luckily my sister, my cousin and my nephew were waiting for me.

If I want to go back to the States after this experience? Yes, I want it more than anything else in the world, but I am also so afraid, despite my uncle has assured me that my situation is now settled!

I still love everything that has an American flag, I get emotional seeing movies filmed in the Big Apple, but I do not stop hoping to return there soon. And plus all about the States is always a trend to come!

P. S. dedicated to those who have made ​​a big laugh over my misfortune!

Boy. By Band of Outsiders

Michelle Williams è stata scelta per la nuova campagna spring 2012. Scott Sternberg ha scelto una location davvero molto suggestiva a far da sfondo a queste fantastiche istantanee: un cimitero! Ma non uno qualsiasi questo è l’Hollywood Forever Cemetery. Questi scatta suscitano emozioni fantastiche,quello in cui Michelle, con abito lunghissimo floreale, si accinge a tagliare l’erba e subito dopo quella in cui corre spensierata, Scott ferma questo momento prendendola di spalle. Pura poesia quella di Band of Outsiders.

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