Slowd. Il design Made in Italy a Km Zero

Stampa

Da qualche tempo ha preso piede in rete una rivoluzione del design, un’intelligente iniziativa di filiera corta a Chilometro Zero. Slowd nasce nel 2011 da un’idea di due giovani architetti e designer Andrea Cattabriga e Sebastiano Longaretti, trovatisi in primis ad avere difficoltà nel portare sul mercato un proprio oggetto di design; hanno così sviluppato un’idea e portato un’innovazione per l’Italia: l’acquisto a Km Zero realizzando un sito che vende oggetti di design, un’alternativa sostenibile alla produzione di massa. Protagonista tra l’altro, lo scorso Aprile, al fuori salone del mobile di Milano con un proprio spazio espositivo.
Il design a Km zero
Il progetto Slowd è una piattaforma online con un network di designer e artigiani da mettere in contatto in una rete con nodi non oltre i 50 Km, ovvero un punto d’incontro tra domanda e offerta di lavoro con attenzione alla geolocalizzazione. Sostanzialmente una produzione on demand che recupera quel rapporto umano tra artigiano e cliente. I designer sviluppano l’idea del prodotto, i materiali e caricano il progetto sul sito Slowd che viene visionato dal team e se approvato, viene proposto al network. Gli artigiani che vogliono partecipare basta che si registrino sulla piattaforma (per il primo anno è gratuita) e possono candidarsi per effettuare il prototipo, scaricando il progetto a un costo basso, in modo che il designer cominci a guadagnare già prima della produzione. Attualmente sono registrati circa sessanta artigiani sparsi in tutta Italia. Successivamente il designer prepara il progetto esecutivo, in seguito gli artigiani realizzano lo stock e stabiliscono il prezzo finale che poi viene concordato calcolando il 10% di royalties al designer su ogni pezzo venduto, circa il 2% all’artigiano per il prototipo, e tra 5 e 10% a Slowd. Il cliente che va sul sito, sceglie il prodotto e lo acquista dall’artigiano più vicino a casa sua, data la vicinanza tra chi vende e chi compra, i prezzi sono competitivi.
I vantaggi
Per i designer, dare la facoltà ai giovani di farsi conoscere, con la possibilità di vendere direttamente e di guadagnare già dall’idea iniziale. Per i maestri artigiani, l’accessibilità ad una nuova realtà, l’opportunità di un rilancio producendo e vendendo sia via web che direttamente ai clienti abituali. L’utente ha il vantaggio di acquistare un oggetto di design in edizione limitata senza costi di retail.
In definitiva, una startup Made in Italy in cui il design viene realizzato in modo sostenibile, ecologico, economico e semplice come una qualsiasi e-commerce.

-MC-
Stampa