2012

Slowd. Il design Made in Italy a Km Zero

Da qualche tempo ha preso piede in rete una rivoluzione del design, un’intelligente iniziativa di filiera corta a Chilometro Zero. Slowd nasce nel 2011 da un’idea di due giovani architetti e designer Andrea Cattabriga e Sebastiano Longaretti, trovatisi in primis ad avere difficoltà nel portare sul mercato un proprio oggetto di design; hanno così sviluppato un’idea e portato un’innovazione per l’Italia: l’acquisto a Km Zero realizzando un sito che vende oggetti di design, un’alternativa sostenibile alla produzione di massa. Protagonista tra l’altro, lo scorso Aprile, al fuori salone del mobile di Milano con un proprio spazio espositivo.
Il design a Km zero
Il progetto Slowd è una piattaforma online con un network di designer e artigiani da mettere in contatto in una rete con nodi non oltre i 50 Km, ovvero un punto d’incontro tra domanda e offerta di lavoro con attenzione alla geolocalizzazione. Sostanzialmente una produzione on demand che recupera quel rapporto umano tra artigiano e cliente. I designer sviluppano l’idea del prodotto, i materiali e caricano il progetto sul sito Slowd che viene visionato dal team e se approvato, viene proposto al network. Gli artigiani che vogliono partecipare basta che si registrino sulla piattaforma (per il primo anno è gratuita) e possono candidarsi per effettuare il prototipo, scaricando il progetto a un costo basso, in modo che il designer cominci a guadagnare già prima della produzione. Attualmente sono registrati circa sessanta artigiani sparsi in tutta Italia. Successivamente il designer prepara il progetto esecutivo, in seguito gli artigiani realizzano lo stock e stabiliscono il prezzo finale che poi viene concordato calcolando il 10% di royalties al designer su ogni pezzo venduto, circa il 2% all’artigiano per il prototipo, e tra 5 e 10% a Slowd. Il cliente che va sul sito, sceglie il prodotto e lo acquista dall’artigiano più vicino a casa sua, data la vicinanza tra chi vende e chi compra, i prezzi sono competitivi.
I vantaggi
Per i designer, dare la facoltà ai giovani di farsi conoscere, con la possibilità di vendere direttamente e di guadagnare già dall’idea iniziale. Per i maestri artigiani, l’accessibilità ad una nuova realtà, l’opportunità di un rilancio producendo e vendendo sia via web che direttamente ai clienti abituali. L’utente ha il vantaggio di acquistare un oggetto di design in edizione limitata senza costi di retail.
In definitiva, una startup Made in Italy in cui il design viene realizzato in modo sostenibile, ecologico, economico e semplice come una qualsiasi e-commerce.

-MC-

La casa di TWILIGHT: una costruzione “verde” dal design accattivante

THE TWILIGHT SAGA: BREAKING DAWN-PART 1

Che tu sia un fan o meno della saga di Twilight, ti sarà capitato di fare qualche apprezzamento sullo straordinario design della casa dei Cullen. Situata nel lussureggiante verde della foresta di Portland nello Stato dell’Oregon, la casa in realtà è di proprietà di John Hoke, director of footwear design di Nike, certamente orgoglioso che avessero scelto la sua residenza come location per il film. La Residence Hoke è stata progettata nel 2006 dallo studio Skylab Architecture a firma dell’architetto Jeff Kovel e completata ad opera di Metcalf Construction nel 2007, coincidendo perfettamente con le riprese del primo capitolo della saga.

Jeff Kovel: “I am in architecture, development, and rock and roll.”
Cresciuto a New York City dove ha maturato la passione per l’architettura e ha vissuto fino all’iscrizione alla Cornell University. Nel 1996 si stabilì a Portland dove collabora nello studio Achitropolis Corporation per tre anni e nel 1999 all’età di 26 fonda il suo studio di architettura, Skylab Architecture che attualmente conta di un team di tredici architetti. Ma è a partire dal 2008 con l’uscita del primo film Twilight che si concretizza il successo per lo studio di architettura. Oltre a ricevere molte lettere di fans, hanno richieste di realizzazioni da tutto il mondo.
Il progetto
La residenza è stata concepita come Home Spec, progettata e costruita per trovare un acquirente adatto. Rimase sul mercato solo un paio di giorni, la casa venne acquistata da John Hoke e in seguito alla pubblicazione su una rivista di architettura, fu contattato dai location scout del film.
La collaborazione dei progettisti di Skylab Architecture, Lucy Metcalf come architetto dei giardini e interior design e Metcalf Construction hanno reso perfetto il connubio tra natura e costruzione. La casa infatti è stata costruita su un pendio naturale, tanto che ritroviamo un rimando alla casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright e ai dettami di architettura organica.
L’utilizzo di materiali naturali come la pietra e il legno crea un ambiente molto elegante che interagisce con la natura circostante. Gli interni sono un capolavoro di architettura con elementi luminosi, le ampie vetrate con vista sul bosco a creare un senso di connessione con l’ambiente naturale; l’arredo è parte integrante della residenza, così come l’uso del legno nel design contemporaneo e nelle pareti a doghe per creare armonia e legame tra la casa e la natura in un’unica funzione.

-MC-

Di Ritorno

Ma ciao!

Si, è proprio un bel pò! Scusate l’assenza, ma nel frattempo mi son laureta :-P, e molti che mi conoscono diranno: “Era Ora!”, mi ci è voluto veramente molto tempo, ma adesso è un altro CAPITOLO CHIUSO.

Nel frattempo che mi son persa? XFactor USA (che fortunatamente in Italia danno in queste settimane), Il Festival di Sanremo 2013 (Italian Trash, ma a molti ho sentito dire che è stato carino), La Notte degli Oscar (always a dream), le situazioni strambe del nostro governo (su questo avrei molto da dire, ma meglio di no) ed ora questa primavera che, almeno al centro, non accenna ad arrivare! Aspettiamo fiduciose…

Mentre mi perdevo tutto ciò però oltre alla laurea in Disegno Industriale ho chiesto alla talentuosissima www.violarolando.com di aprirmi gli occhi su styling  and shooting! Lezioni intense che, dopo 8 ore di un lavoro che poco ti gratifica, ti fanno ancora sperare per il meglio. Ho cominciato ad andare per la mia strada e nei prossimi posts ci saranno gli inizi (spero) di una nuova carriera per la sottoscritta.

 

 

Shining. Tom Ford

L’ho già visto 10 volte, ma lo rivedrei altre mille… Poi ditemi voi se quest’uomo, anzi no genio, non è da amare!! La maxi borsa lucida, le gonne con la zip in the back, gli abiti, in particolare quello con le maniche attaccate alla gonna che formano oblò dalla spalla….

 

 

 

I’ve already watch it 10 times, but I would watch it a thousand more … Then tell me if this man, actually genius, is not to love! The maxi shiny bag, skirts with the zipper in the back, the gowns, especially the one with the sleeves attached to the skirt forming porthole from the shoulder ….

Shining: Anna Dello Russo

Controllavo la mia pagina FB quando mi sono imbattuta in una cosa molto KITCH!! Anna Dello Russo nello spot H&M per la sua collezione di accessori per il marchio svedese.

L’ho visto e rivisto, mi ha divertito ma non troppo, le sue 10 regole della moda sono passabili, e se le seguissimo tutte alla lettera credo diventeremmo tutte delle Anna Dello Russo!!!

Ditemi, cosa ne pensate????

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I was checking my FB page when I came across a very KITCH thing! Anna Dello Russo spot in H&M for her collection of accessories for the Swedish brand.

I’ve watched it again and again, I was amused but not too much, her 10 fashion rules are passable, but if we were to follow all to the letter I think we would become all like little Anna Dello Russo!

Let me know what you think!!

Shining: Bianca Balti

Era già iscritta al Politecnico alla faoltà di Design e Comunicazione quando è stata scoperta, a 20 anni, dal suo agente, a cui ha detto: “ti do 3 mesi, se funziona bene, altrimenti…”

I tre mesi son passati e anche molti di più, oggi Bianca Balti ha 27 anni ed è mamma di Matilde. Da quando le sue, ormai, ex colleghe hanno detto addio alle passerelle lei ne è diventata la regina italiana indiscussa. Dalla prima campagna Dolce&Gabbana alle sfilate esclusive al calendario Pirelli, non si è fatta mncare nulla. Karl Lagerfeld ha preferito il suo di sedere a quello atletico di tante altre, perchè il sedere di Bianca è un sedere d’altri tempi.

Roma Capitale intende celebrare la moda a Roma attraverso un’affascinante mostra fotografica dedicata alla Top Model Bianca Balti. Gli scatti d’autore esposti rappresentano un riconoscimento al ruolo che la modella da anni riveste come figura di riferimento del Made in Italy nel mondo. Trenta ritratti realizzati da importanti fotografi internazionali in ognuno dei quali si rivelano i tratti dell’unicità di B.B., un fascino che si incontra più nel magico mondo onirico che in quello della bellezza reale.
Le immagini convivono con la bellezza del monumento, evidenziando un’interessante alternanza tra antico e contemporaneo all’interno di uno dei siti archeologici patrimonio della città.
Bianca Balti, creatura erotico-celestiale possiede decisive virtù: una trascinante allegrezza scandita da contagiose risa e una ludica energia che la apparentano a un pirotecnico videogioco anziché ad un edificante esemplare della bellezza classica, di cui terremota i canoni. Anche il corpo andante con moto, celebrato campo magnetico di seduzione, non comunica tanto passioni estreme quanto una gioiosa avvolgente voglia di tenerezza, sublime retaggio infantile, alla quale é impossibile sottrarsi. Perché Bianca Balti non è una femme fatale: è una Fanciulla Fatale.
Quest’immagine di Vogue Germany di settembre del 2010 è quella che più di tutte le altre mi è piaciuta, dolce, sensuale, bellissima. Quindi mi raccomando se siete a Roma, affrettatevi perchè la mostra ci sarà fino al 2 settembre 2012 presso i Mercati di Traiano!

Camera Bag

Ho sempre pensato che non c’erano borse per reflex stilose, e invece mi son dovuta ricredere quando, girando tra le varie mail che mi arrivano ogni giorno, apro quella da IFB in cui c’è un contest per vincere un bel viaggetto a NY, che come dire: non sta mai male!

Date voi stesse un’occhiata Lo&Sons ne ha fatte di bellissime, semplici, lineari, coloratissime, chiccosissime. Perfette per i vostri/nostri viaggi all’insegna dello stile, ma anche e perché no per le serate con amici da non dimenticare.

I always thought that there were no stylish camera bags, and instead I had to change my mind when, turning from the various emails that I receive every day, I open one from IFB in which there is a contest to win a nice trip to NY that is never wrong!Take a look for yourselves Lo & Sons has made beautiful, simple, linear, colorful, very stylish bags. Perfect for your / our journeys in style, but also, and why not, for the nights with friends to remember.

Zodiac

Non c’è niente da fare, l’oroscopo è tra le prime cose che leggo quando ho tra le mani un quotidiano o una rivista. E voi??

Come se non bastasse ora per le Zodiac Addicted come me Giuseppe Zanotti ci ha fatto le scarpe, più precisamente delle bessillisime ed estivissime infradito, e M Missoni la shopper, coloratissima e comodissima.

 

 

shoes by Giuseppe Zanotti Design

totes by M Missoni on The Outnet

 

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