2015

Modelle come Bambole

Sarà che son di nuovo bloccata a casa con un ginocchio che sembrano quattro, sarà che a Milano c’è la mostra di Barbie, ma ho trovato queste foto con due modelle d’eccezione: Elizabeth Erm e Magdalena Frackowiak. Non potevo non condividerle con voi, perché pensavo quanto sarebbe cool potersi scambiare gli abiti come si faceva con le bambole. Ogni modella / bambola ha gli accessori e i looks dei nostri designers preferiti.
GUCCI 2
Questa di Gucci ha tutto il necessario per andare a cavallo!

Chanel: Métiers d’art

Ho saputo della sfilata dalla mia make up artist preferita Manola Spaziani (che vi invito a seguire su FB e Instagram) è sempre in viaggio tra un editoriale e una sfilata, è super top. Con lei è come essere Front Row ad ogni evento 😉

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Paris- Rome Métiers d’art è il nome della nuova collezione Chanel che ha sfilato il primo dicembre nel Teatro  5, tanto amato da Fellini, di Cinecittà a Roma. E’ una ‘parigina a Roma’ quella disegnata da Karl Lagerfeld per questa collezione. I set di alcuni film anni ’50 delle più importanti produzioni del cinema italiano e hollywoodiano sono stati la cornice sia della sfilata che della proiezione dell’ultimo cortometraggio girato da Karl Lagerfeld Once and Forever interpretato da Kristen Stewart e Géraldine Chaplin entrambe chiamate ad interpretare  Gabrielle Chanel in età diverse. In particolare l’ambientazione grigia e nebbiosa ricostruisce un angolo di Parigi, con il viale alberato, la stazione della metropolitana da cui arrivano le modelle, il garage, la frutteria, il cafè, il fiorista, il cinema dove viene appunto proiettato il cortometraggi.

La collezione Mètiers d’arts, che ha debuttato nel 2002, si aggiunge a quella ready to wear e haute couture ed è il risultato del lavoro artigianale e degli antichi mestieri di professionisti della moda che da anni lavorano negli atelier couture di Chanel. A partire dal 1985 la maison ha dato vita a una politica di acquisizione degli atelier del savoir-faire.

 

Per me con Chanel è stato amore al primo istante, quando la prof ci raccontò per la prima volta la sua storia ricordo rimasi talmente affascinata da questa Pioneer che decisi sarebbe poi stata l’argomento al mio esame finale all’università, lei ci ha liberate da mille costrizioni e ci ha avviate all’uso del pantalone, ci ha permesso di essere confortable ma anche super fashion, è lei che ci ha “vestite” per le prime partite a tennis. Mi è piaciuto ancor di più il fatto che Coco Chanel avesse studiato un tipo di eleganza adeguata alle necessità della pratica sportiva: “nemmeno sulla scena ci si doveva travestire, ma vestire in modo da rendere evidente la propria identità.” E vogliamo parlare de La petite robe noir? Questo abito must have di qualsiasi armadio femminile oggi può essere considerato il risultato finale del lavoro di semplificazione cui Chanel sottopose l’abito intero femminile. Direi che per noi Chanel è stata fondamentale.

photos via Manola Spaziani MUA Instagram

Running Running

Questa mattina avrei proprio voluto fare una corsetta, ma sono bloccata a casa… Vivere vicino al mare ti spinge a voler passare più tempo possibile all’aria aperta, non è sempre possibile purtroppo. Ma quant’è bello questo sole del primo novembre! Nel frattempo mi son messa alla ricerca della scarpa giusta per una corsa su un percorso sterrato e già parlando con un amico runner esperto avevo capito che correre con una scarpa da ginnastica qualsiasi non è proprio corretto, per la prima volta Ricky mi ha parlato tanti fattori da considerare prima di acquistare una scarpa da running se si è deciso che correre è lo sport che vogliamo intraprendere. Così durante una ricerca su internet ho trovato www.misterrunning.com è un perfetto negozio di sport online ma nel momento in cui si clicca su scarpe oltre a poter scegliere tra uomo e donna e tra le varie tipologie di sport questo sito vi permette di utilizzare lo SHOE FINDER, per la scarpa adatta ad ognuno di noi. Per scegliere la giusta scarpa da running bisogna tenere in considerazione una serie di fattori molti importnati:

se siamo uomini o donne, il nostro peso, la tipologia di appoggio di appoggio del piede e ci permette di scegliere tra:(neutro, over pronazione, supinazione; l’arco del piede che può essere  basso, medio o alto, il tipo di percorso su cui intendiamo correre se sterrato o su strada. in base a questi  dati potremo scoprire qual’ è la scarpa più performante  per il nostro piede.

Ho fatto una prova per voi e con i seguenti  dati:

donna, peso tra  55 e 70 kg, over pronazione, arco del piede basso, su un percorso sterrato le scarpe più adatte a me sono principalmente asics: 1.asics w gel fujitrabuco 4;   2. asics w gel noosa tri 10.

asics w gel fujitrabuco 4 asics w gel noosa tri 10

 

Rihanna per PUMA

La società della Puma fu fondata, con un nome inpronunciabile e ancor meno scrivibile, nel 1924 da Rudolf Dassler, fratello di Adolf fondatore in seguito di ADIDAS. Puma ha spondorizzato e sponsorizza tutt’ora moltissimi atleti olimpici tra cui il pluricampione e detentore di record mondiali Usain Bolt.
Quest’anno la Puma ha deciso di “rinnovarsi” un pochino nello stile, affidando i suoi classici a Rihanna che è diventata oltre che direttore creativo anche ambasciatrice del marchio. Perchè proprio Rihanna? Da anni ormai rappresenta la “rivoluzione” in qualsiasi campo metta mani, dal suo mondo, quello musicale, al fashion world con il programma televiso Styled to Rock che insieme a Pharrel Williams, Erin Wasson e Mel Ottenberg la vedeva a capo di un gruppo molto poco convenzionale di designers.
Innanzitutto Rihanna ha deciso di mixare le classiche Suede Puma con un’altra scarpa iconica delle culture Teddy Boy e Rockabilly, la Creeper dando vita così alla Puma by Rihanna Creeper dandole un tocco punk e ribelle in pieno stile Bad Girl Riri. La scarpa ha la tomaia scamosciata, la suola in gomma con plateau e struttura a carro armato. A quanto pare Rihanna non sbaglia un colpo!

“Sono così emozionata di presentare finalmente la Creeper PUMA al mondo. La partnership con PUMA mi ha dato l’opportunità di creare capi unici e imprevisti. Volere davvero scavare nel loro archivio e a dare agli stili classici il mio tocco personale. La Creeper PUMA è proprio questo.” Rihanna

Nike Flash

Iniziare dalla Nike è una certezza. Il nome precede qualsiasi tipologia di abbigliamento sportivo, la maggioranza degli atleti degni di questo nome ha come sponsor il brand Nike. Ora ne ha fatta un’altra delle sue. Ha lanciato la linea FLASH che è adatta per il buio e la pioggia assicurando a chiunque la indossi la massima visibilità. Quindi ideale per le vostre corsette notturne ;). La linea Nike Flash è composta oltre che da vari modelli di sneakers anche da un vasto assortimento di giacche, t-shirt e leggings sia per uomo che per donna. Tutti gli articoli sono dotati di dettagli rifrangenti proprio per garantire la massima visibilità per le corse mattutine e notturne, inoltre hanno la fantastica tecnologia Dri-Fit che mantiene la pelle sempre asciutta e allontana il sudore dalla pelle fino alla superficie del tessuto dove evapora in breve tempo. Per garantire una maggior libertà di movimento e più comfot il tassello del cavallo di leggings e tights è anch’esso dotato di tessuto Dri-Fit e il tessuto è 100% poliestere riciclato. C’è da dire che ormai bisogna essere fashion anche per andare a correre, non si va se non si è perfettamente coordinati da cappello a calzini, tutto ciò ci fa sentire ancora meglio, ed oltre a questo un occhio al riciclo è un plus.

Pure Barre

Quest’estate son tornata finalmente negli States dopo 8 anni. Ho rivisto i miei zii, i miei cugini, le mie amiche. In una domenica in cui con Emi abbiam deciso di restare con la mia famiglia nel New Jersey, Kimberley, la mia cuginetta, mi ha portata con lei ad una lezione di Pure Barre, che potrebbe essere definito in parole povere un mix tra il riscaldamento delle ballerine classiche per via della presenza della Barra, appunto, e il Pilates per la tantissima isometria.
Sono stata nel centro di Denville, NJ e sia le ragazze del centro che l’insegnante Nora sono state dolcissime oltre che bravissime. Un piccolo centro, ma molto ben organizzato con lo spogliatoio a vista e l’angolo del Merchandising, da cui, lo ammetto, non ho resistito ad un paio di calzini antiscivolo e una canotta con su scritto I Love Pure Barre.
La lezione di un’ora circa è stata a dir poco devastante e ricordo che per i 4 gg successivi ho avuto le gambe, le spalle, il sedere e la pancia che mi bruciavano da morire, ma quel bruciore che sai esser super positivo. Durante la lezione i miei muscoli non abituati a quella tipologia di allenamento “tremavano” spesso, ma per fortuna c’era lo stretching.
Pure Barre è una tecnica innovativa a basso impatto, protegge le giunture evitando salti di ogni genere. Ogni sessione di allenamento è subito seguita dalla sessione di stretching per poter creare una muscolatura più lunga e snella senza gonfiarla. E’ una tecnica studiata appositamente per le zone critiche delle donne, infatti, rassoda: cosce, addominali, braccia, sedere e nell’ora di seduta bruci tante calorie.
Spero arrivi presto anche in Italia, anche se per ora sono concentrati su Stati Uniti e Canada, così che anche voi possiate provarlo.

 

 

Ecco di seguito tutto ciò che potrebbe servirvi per provare questa nuova disciplina: materassino, palla, cerchio, tubo elastico, telo, barra, t-shirt morbida, calzino antiscivolo, gli scaldamuscoli.

 

Last summer finally I went back to the States after eight years. I have been visiting my uncles, my cousins, my friends. On a Sunday in which Emi and I decided to stay with my family in New Jersey, Kimberley, my little cousin, she took me with her to my first Pure Barre lesson, which might be defined in simple terms a mix between the warm-up of the classic dancers because of the bar, and Pilates for the isometrics work out. I was in Denville, NJ and I have to tell you both the girls at the Pure Barre center and the teacher Nora were very nice and super capable. A small center, but very well organized with the locker room in view and the angle of merchandising, from which, I admit, I couldn’t resist a pair of sticky socks and a tank top that says I Love Pure Barre.

The lesson of one hour has been kind of devastating, and I remember that for the 4 days after the lesson I had legs, shoulders, butt and belly so sore, but that kind of “positive sore”. During the lesson my muscles not used to that type of training “trembling” often, but fortunately there was stretching. Pure Barre is an innovative technique to low impact, protects the joints avoiding jumps of all kinds. Each training session is immediately followed by stretching session in order to create a longer and leaner muscles without inflate. It ‘a technique developed specifically for the critical areas of women, in fact, firms: thighs, abs, arms, butt and at the hour of sitting burn many calories. I hope will come soon in Italy, although so far they are focused on the United States and Canada, so that you too can try it.

Balmain x H&M and Backstreet Boys

Ok ci siamo, l’attesa è quasi finita. Ieri sera la collezione Balmain x H&M è stata ufficialmente presentata a New York con super top model del calibro di Kendall Jenner, Gigi Hadid, Karlie Kloss e Jourdan Dunn. Olivier Rousting, il designer francese che da Roberto Cavalli all’età di 26 anni approda, nel 2011, alla direzione creativa di Balmain rimpiazzando Christophe Decarnin, questa volta si è superato con un finale a sorpresa. Come? Con una meravigliosa performance dei BackStreet Boys che per l’occasione si sono anche riuniti!

Slip On

Nate nel decennio che preferisco, i mitici anni ’70 le Slip on sono nate per gli skaters, la Vans ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Le caratteristiche principali: suola in gomma e assolutamente nessun laccio, si infilano e sfilano con estrema facilità.  Il motivo a scacchi della Vans bianco e nero mi piace ma non troppo ho preferito textures diverse. Ve le posto di seguito 😉

photos via web

Le MeraBiglie

Il 2015 è stato per me un anno di grandissimi cambiamenti, primo fra tutti il nuovo lavoro, che mi ha portato a girare un bel pò per l’Italia. Prima città visitata è stata Ragusa. Appena arrivata nella Ragusa “nuova” la sensazione non è stata delle migliori, ma una volta approdata ad Ibla lo stato d’animo è completamente cambiato. Ricordo perfettamente la quantità di gente che riempiva la piazza di uno dei due Duomi (si Ragusa ha due Duomi nonchè due patroni), quella sera ricorreva la festa del patrono San Giorgio. Dopo una granita alle fragoline di bosco, a dir poco squisita, entro nel negozietto di oreficeria proprio lì vicino e dopo aver curiosato chiedo spiegazioni sulla giornata alla padrona e ideatrice del luogo in cui mi trovavo. Barbara Arezzi, una donna dolcissima e simpaticissima, abbiamo chiacchierato dell’evento della serata e poi ci siamo accordate per una serata tra donne. Cenetta in un locale nel cuore di Ibla, Cucina e Vini, cucina tipica siciliana, memorabile!
Ci siamo raccontate quella sera, ed ho scoperto che Barbara è una vera e propria orafa, ha studiato a Firenze quest’arte e nel 1991 apre il suo negozio di gioielli. Dal 2007 produce le MeraBiglie i gioielli realizzati artigianalmente con argento, ceramica di Caltagirone e pietre naturali. Se si va ad Ibla non si può tornare a casa senza una MeraBiglia.

La cura dei materiali utilizzati, l’abbinamento dei colori delle pietre naturali con le Biglie in ceramica finemente decorata a mano, rendono ogni gioiello unico e particolare.

 

China: Through the Looking Glass

 

Riuscite ad immaginare la mia gioia quando ho scoperto che nel MET avrei trovato una fashion exhibition così? L’ho amata, adorata, voluta è stato un viaggio meraviglioso verso una Cina che non mi sarei mai aspettata. Ogni abito un elogio all’arte di questa terra meravigliosa. In realtà China: Through the Looking Glass era volta a sottolineare l’impatto estetico Cinese sulla moda occidentale e come la Cina abbia in qualche modo riempito l’immaginazione della moda per secoli.I nomi degli artisti delle opere che vedrete di seguito nella galleria spaziano da Tom Ford, John Galliano, Ralph Lauren, Christian Dior a Roberto Cavalli.

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